Cuirone – il Monte San
Giacomo
Il percorso è situato nella zona settentrionale del
comune di Vergiate e fa parte della Riserva naturale
del Parco Lombardo della valle del
Ticino.
La partenza è da Cuirone,
frazione di Vergiate; lo si
raggiunge uscendo dall’autostrada a Sesto Calende, si gira a destra in direzione
Somma Lombardo e svoltando a sinistra dopo circa un chilometro si entra in Vergiate. Usciti dal paese, più avanti un’indicazione per
Cuirone ci farà svoltare a
sinistra.
Si può parcheggiare nello spiazzo antistante la
bella chiesetta romanica di San
Materno.
Imboccando la stradina sulla destra della piazza della
chiesa, si prosegue alla volta di Boffalora, nel
comune di Varano Borghi, percorrendo una larga strada sterrata in discesa
ammirando sulla destra ampie valli moreniche e la Palude Brabbia (bonificata e trasformata in ampie
marcite). Lungo questo
primo tratto la flora e la fauna sono
tipiche del bosco umido (felci, rospi, salamandre ecc.), a Boffalora c’è
la possibilità di un ristoro al “bar Boffalora”.
Poche centinaia di metri dopo il bar, si gira a sinistra
passando sotto la ferrovia Luino Milano, si attraversa
un piccolo quartiere di villette dai fioriti giardini e sulla destra si può
vedere, più in basso,
il lago di
Comabbio di origine glaciale, laghetto che riversa le
proprie acque nel poco distante lago di Varese.
Dopo una breve ma ripida salita che ci
introduce in un bel bosco di castagni, si raggiunge il crinale della
collina sulla quale si snoda la maggior parte del percorso che porta al
belvedere del monte San Giacomo, monte su cui aleggiano
dicerie e leggende esoteriche risalenti al periodo celtico. Sulla vetta, è posta
una gran macina di granito a ricordare l’importanza che i mulini sul fiume Strona hanno avuto fino ad epoche
abbastanza recenti, nell’economia della
zona.
Il bosco è dapprima misto di latifoglie poi di pino
silvestre ed infine di castagni.
Per tornare alle auto si percorrono pregevoli scalinate
di granito intramezzate con il tipico acciottolato della “rizzada”e un maestoso viale di tigli
ibridi.
È una camminata piacevole, di una decina di chilometri,
che può degnamente concludersi al circolino di Cuirone ove, oltre agli ottimi salumi, formaggi e sottaceti,
regna un clima di sincera cordialità.
