Il S.Tenente Pilota Bruno di Montegnacco, cui la Sezione A.A.A. di Udine è intitolata, è nato a Tricesimo (UD) il 30 luglio 1910. Di nobile famiglia è cresciuto in un ambiente dove l'aviazione ha posto salde radici fin dal suo nascere, Bruno di Montegnacco non può non indossare la divisa azzurra e fregiarsi dell'aquila d'oro. Divenuto pilota fa parte del 1° Stormo Caccia sulla base di Campoformido (UD). Partecipa alla guerra di Spagna dalla quale rientra con una medaglia d'argento,una promozione ed una onorificenza del Governo spagnolo.Ritorna allo Stormo e il cielo del Friuli lo vede novamente tessere, ricamare le acrobazie più ardite, più spettacolari, da solo o in pattuglia. Il 13 aprile 1938 nel cielo di Ronchi dei Legionari (GO),una pattuglia è impegnata in un difficile esercizio acrobatico e ad un tratto un'aquila precipita: non tornerà mai più al suo nido, ma dalla terra balzerà verso gli spazi celesti; Brunetto ha chiuso la parentesi di una vita breve, ma intensamente vissuta.

Al S.Tenente Pilota Bruno di Montegnacco è stata concessa la M.O. al valore Aeronautico con la motivazione di fianco riportata:
“Pilota audacissimo ed ardimentoso,fece parte più volte  di formazioni acrobatiche che in Italia ed all’estero suscitarono entusiasmo ed ammirazione per l’Aviazione Italiana.
Già encomiato per la perizia e l’alto senso del dovere,manifestato in circostanze difficili in tempo di pace, si rese meritevole di altissime ricompense in guerra,da lui volontariamente intrapresa per l’affermazione di alti ideali.
Gregario di una squadriglia acrobatica,venuto a collisione con un compagno di volo durante un  difficile esecizio collettivo, pur avendo la possibilità di salvarsi col paracadute, sacrificava la sua giovane vita nell’estremo tentativo di salvare l’apparecchio, governandolo fino all’ultimo,anche allo scopo di evitare il pericolo di collisione con camerati della squadriglia.
Chiudeva così la sua generosa esistenza offrendo la vita in un estremo tentativo che sintetizzava l’ardire,la perizia, l’abnegazione del suo animo di pilota“.
La Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico
BRUNO DI MONTEGNACCO