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Le attività sono rivolte ai soci; la tessera annuale ha il costo di € 15,00.

Psicologia

Ermidiana Fedeli lavora da dieci anni come Psicologa, effettuando sedute individuali, di coppia e di gruppo.
Il suo pensiero sul significato del sintomo si ispira a quello che Carl Gustav Jung afferma agli inizi del novecento, anticipando certe concezioni recentissime: “ non dobbiamo cercare di sbarazzarci di una nevrosi, ma piuttosto fare esperienza di quello che significa per noi e di quello che ci insegna. Dobbiamo addirittura imparare ad essergliene riconoscenti. Senza di essa avremmo potuto perdere l’occasione di apprendere chi siamo in realtà: non siamo noi a guarirla, è lei che ci guarisce. Insomma, quando un uomo è malato, la sua malattia è un tentativo della natura per guarirlo.”

Nel proprio metodo integra le conoscenze e gli strumenti di aiuto acquisiti fino ad ora, lasciandosi guidare, nelle sedute, dal vissuto delle persone e dalla loro personalità, con l’obiettivo di creare un rapporto empatico personalizzato, dove il colloquio e le tecniche hanno il fine, in quella seduta e in quel momento, di essere risposte adeguate e coerenti ai bisogni psico-emotivi che la persona presenta e alla richiesta di base di riuscire a trovare il proprio equilibrio.

Secondo Ermidiana Fedeli, quello che succede in una seduta di lavoro psicologico è qualcosa di più “della somma delle parole e delle tecniche usate”, perché è in questo ambito che finalmente la persona può esprimere quello che sente ed “è vista” e “si può vedere” per quello che è. Ha la possibilità di osservarsi in uno specchio, dove ritorna sempre un’ immagine di accoglienza, di comprensione, di sostegno nell’affermazione della consapevolezza di sé e nelle capacità di evoluzione interiore. Le parti di sé, nascoste o separate, si liberano e si ricompongono, lasciando quello che non serve più: dolore, vecchi schemi mentali, difese.
Gradualmente la propria vera identità prende forma, cresce dentro di sè la coscienza profonda del proprio essere, delle proprie risorse, della propria vitalità, della fiducia in sé stessi e nella vita.

Tecniche di estrazione Gestaltica

La Gestalt è stata elaborata principalmente da Fritz Perls,psicanalista ebreo di origine tedesca, emigrato all’età di 53 anni negli Stati Uniti. Lavorare con la Gestalt significa integrare un insieme di metodi e tecniche varie,verbali e non verbali,che hanno l’obiettivo di favorire la presa di coscienza dell’esperienza attuale: “il qui e ora”,il quale contempla comunque anche l’eventuale riaffiorare di un vissuto antico.

Sullo sviluppo della teoria della Gestalt hanno influito alcuni fondamenti della psicanalisi (per es. la valutazione dei meccanismi di difesa,chiamati “resistenze” nel linguaggio gestaltico),le terapie psicocorporee inspirate a Wilhelm Reich,lo psicodramma,gli approcci fenomenologici ed esistenziali ,le filosofie orientali. Da qui l’importanza del lavoro sull’espressione delle emozioni, sulla respirazione,sul risveglio sensoriale, sul corpo e la voce , sui sogni o sulle fantasie guidate con il fine di non interpretarle, ma intese come punto di partenza per esperire i contenuti interiori e promuovere la presa di coscienza globale. Nell’uso della Gestalt vengono usate anche delle tecniche che favoriscono la libera espressione: pittura, scrittura creativa, danza.

Altre tecniche sono:
- Il “monodramma”, ossia alternare la rappresentazione di sè stesso con quella di altre persone significative nel presente o nel passato, questo porta ad esplorare, riconoscere il vissuto emozionale reale ed eventuali conflitti interiori, sciogliendoli o integrando meglio le opposte “polarità” che ci possono essere internamente e di conseguenza in una relazione;
- Il “parlare a”, ossia rivolgere la parola direttamente a qualcuno, anche se non presente, al quale si ha bisogno di dire delle cose mai dette. Questo permette di passare da una riflessione di tipo razionale a un contatto relazionale, cioè ad una espressione di tipo emotivo che permette il superamento dell'eventuale blocco e lo sviluppo di una consapevolezza più profonda.

Serge Ginger, psicoterapeuta gestaltico, afferma che “la Gestalt è un atteggiamento di base che si distingue sia dalla psicanalisi che dal comportamentismo’ costituendo una “terza via” originale: né comprendere, né apprendere, ma sperimentare,per ampliare al massimo il nostro vissuto e la nostra libertà di scelta e tentare di fuggire dal determinismo alienante del passato e dell’ambiente, dalla pregnanza dei condizionamenti “storici” o “geografici”,generati al nostro interno dall’infanzia, per ritrovare uno spazio di libertà e di responsabilità.”

“L’importante non è quello che hanno fatto di me, ma ciò che io faccio di ciò che hanno fatto di me” - Sartre,1966

“Il normale deve definirsi, non per l’adattamento, ma al contrario, per la capacita di inventare delle nuove norme” - Goldstein, uno dei maestri di Perls.

Bioenergetica

Afferma Alexander Lowen: “La Bioenergetica è la via vibrante alla salute e la via alla salute vibrante. Per “salute vibrante” non intendiamo semplicemente l’assenza di malattie ma lo stato in cui si è pienamente vivi”. Un assunto di base della bioenergetica è che se il corpo, la persona non sono pienamente vivi , ossia non esprimono al meglio la propria energia e le proprie risorse, è perchè ci sono nel corpo-psiche dei blocchi emozionali non elaborati.

Nel lavoro bioenergetico, prima di tutto si svolgono degli esercizi che hanno la funzione di aiutare ad ascoltare il corpo e la propria dimensione interiore. Successivamente altri esercizi corporei e di respirazione hanno il compito di sciogliere le tensioni e i blocchi muscolari ed interni fino ad arrivare a sentire gli eventuali conflitti rimossi.

Da qui l'obiettivo è di ritrovare l'equilibrio, liberando le emozioni legate alle difficoltà descritte o semplicemente ripristinando il flusso regolare dell'energia. E' importante che l'individuo torni a sentire veramente se stesso per quello che è nella propria indole e ricominciare a provare anche emozioni di gioia e piacere.

Gli esercizi di Bioenergetica portano, nella continuazione della pratica, a sentirsi saldamente ancorati a terra, promuovendo l'unita e l'integrità del proprio sistema corpo-anima-mente.

Training Autogeno

Training significa “esercitarsi”, in questo caso per acquisire gradualmente una serie di esercizi che stimolano la concentrazione psichica passiva (semplice ascolto),la quale porta a spontanee modificazioni psichiche e corporee opposte a quelle provocate dallo stress o da uno stato di tensione o di ansia,infatti Autogeno significa “che si genera da sé”, ossia che si crea naturalmente.

Esso agisce a livello profondo nell’organismo, aiutando a mantenere o promuovere la buona funzionalità di tutti i sistemi del nostro corpo (nervoso, muscolare, digestivo, respiratorio, circolatorio), i quali sono strettamente correlati.

In condizioni non patologiche il T.A. è indicato per prevenire le malattie ed ottimizzare l’energia in vari ambiti nella vita dell’individuo (comunicazione interpersonale, lavoro, studio, sport), durante la gravidanza per la preparazione al parto. In condizioni patologiche è consigliato nei disturbi causati dall’ansia o dallo stress, nei disturbi del sonno, negli attacchi di panico, nei disturbi somatici (ipertensione, ulcere,cefalee,artrosi), nella dipendenza da fumo.

Il Training Autogeno aiuta a prendersi cura di sé stessi e una volta acquisito può essere gestito dalla persona stessa.

La pratica continua porta, specialmente nel momento in cui viene svolto, a un profondo stato di rilassamento e benessere psicofisico libero da pensieri e tensioni, il quale rigenera completamente la persona e la porta di conseguenza a vivere quotidianamente in maniera più centrata, consapevole ed energetica.

Breathwork Counseling

Del Breathwork Counseling fanno parte principalmente: il Rebirthing e il Pensiero Creativo, oltre naturalmente all’ascolto attivo e al sostegno.

La tecnica del Rebirthing o arte del Respiro Consapevole è stata sviluppata da Leonard Orr, agli inizi degli anni 70, in California.

Rebirthing significa “rinascere” ed è stato chiamato così da Orr perché spesso le persone, dopo una seduta, si sentono rinate, ossia rigenerate, sia perché si può avere la possibilità di liberarsi dell’eventuale vissuto negativo legato alla nascita e riviverlo come un evento speciale, unico, con la profonda consapevolezza di quella che è l’eccezionalità di quel momento.

Respirare con questa tecnica serve inoltre a portare energia vitale nel corpo, ripulendo dalle tossine tutti i sistemi (nervoso, circolatorio...) e nutrendo le cellule e gli organi di ossigeno.

Oltre a questo, la respirazione consapevole e circolare (senza interruzione tra inspirazione ed espirazione e viceversa) stimola la memoria cellulare e può fare emergere ricordi o pensieri legati al passato, liberando sia le emozioni spiacevoli che piacevoli. A volte ci può essere dolore, paura da affrontare, le quali, continuando a respirare, possono essere superate.

A volte si possono vivere delle esperienze molto positive di pace, di serenità, di contatto molto forte con la propria fonte di amore interno. Questo poi si riflette nel quotidiano aiutando la persona a percepire maggiormente la propria parte spirituale.

Si nota anche che la persona diventa maggiormente propensa ad evolversi e ad andare sempre di più verso la ricerca della connessione completa con l’Energia Vitale e con il proprio Essere che è Creatività, Amore e Saggezza, le quali fanno parte dell’essenza di ogni individuo. Il contatto con questi aspetti influenza in modo positivo sia se stessi, sia le persone più vicine, sia la collettività nella quale si vive e si opera.

Con il Rebirthing viene utilizzata di solito la tecnica del Pensiero Creativo, che è diverso dal “pensiero positivo”.

Prima di dire di che cosa si tratta è necessario affermare che siamo usualmente abituati a pensare che è la parte razionale dei nostri pensieri ad aiutarci nel prendere delle decisioni o nel trovare la soluzione a dei problemi, in realtà essa rappresenta solo un terzo dei nostri pensieri e anche come Carl Gustav Jung sottolineava è “il pensiero inconscio a rappresentare la parte più importante della personalità”. Questo è maggiormente collegato alla sfera emozionale, con la quale ha un rapporto biunivoco, per cui la manifestazione di una particolare emozione rafforzerà il pensiero ad essa legato e viceversa.

Leonard Orr afferma che “il cambiamento non avviene con il passare del tempo ma con l’evoluzione dei nostri pensieri”.

E’ stato osservato che il pensiero è creativo, in quanto dà origine a stati psichici e comportamenti che riflettono il pensiero; è possibile quindi intervenire sulla struttura dei nostri pensieri negativi per mezzo di affermazioni di significato opposto, le quali, stimolando la consapevolezza dell’ emozione originaria e la sua liberazione a livello energetico tramite la respirazione, ci aiutano a dissolverli e a lasciare il posto a un sentimento di fiducia.

Massaggio Ayurvedico

Operatore: Domi Saccardi

Il massaggio ayurvedico è una delle tecniche più antiche per alleviare il dolore, permette ai tessuti di rigenerarsi ed ha l’obiettivo di mantenere il giusto funzionamento degli organi interni. La parola massaggio deriva dal greco “masso” e significa impastare, esercitare pressione.

Nella visione olistica, integrale della persona non si può trascurare il valore del massaggio. La manipolazione delle masse muscolari con la stimolazione dei punti MARMA, “particolari aree anatomiche in cui si trovano aggregazioni di tessuti vascolari, nervosi, ossei, cartilaginei, legamentosi che costituiscono l’incontro di muscoli, nervi, vasi sanguigni, ossa, legamenti e articolazioni”, presenti nel nostro corpo, può ristabilire quel flusso energetico interrotto in precedenza da varie cause patologiche.

Il massaggio è molto importante per il funzionamento dei ritmi fisiologici e il suo scopo principale è quello di ripristinare nell’organismo una condizione di equilibrio, mantenendo la salute fisica e mentale.

// La tradizione Ayurvedica1f individua nei tre Dosha le entità funzionali che mantengono la salute quando sono in equilibrio e causano le malattie quando sono alterati, essi sono: la Forza vitale, Energia o Prana che è denominata Vata (il fattore causale) che condiziona l’attività di Pitta (il fattore che genera calore) e Kapha (il fattore strutturale e stabilizzante).

Gli antichi testi Ayurvedici citano i “Dodici benefici del massaggio”, che sono i seguenti:

Jarahar - allontanare la vecchiaia
Shramahar - eliminare la stanchezza e il senso di fatica
Vatahar - eliminare l’umore Vata in eccesso
Darshanakar - migiorare la vista
Pushtikar - aumentare la resistenza fisica
Ayushkar - dare lunga vita
Swapnakar - favorire il sonno
Twakdhritakar - rinforzare la pelle
Klesha Sahatwa - potenziare la reazione alle malattie
Abhighat Sahatwa - accellerare la guarigione delle ferite
Kapha-Vata Nirodhaka - proteggere dagli squilibri di Kapha e Vata
Mrija Varna Balaprada - migliorare il colore e la resistenza della pelle //

(1: Informazioni tratte dal libro “Massaggio Ayurvedico” di S.V.Govindan-ed.Mediterranee)

Massaggio Shiatsu

Operatore: Valeria Bartalini

Lo shiatsu è un arte di cura che nasce in Giappone e si basa sui principi della Medicina Tradizionale Cinese.

Attraverso pressioni, manipolazioni e stiramenti viene stimolato il libero fluire del ki nei meridiani energetici che attraversano tutto il corpo e tramite essi si agisce sui vari livelli del corpo-mente (organi, sistemi interni, livello emozionale e mentale).

La pratica dello shiatsu migliora l’equilibrio generale dell’individuo, allevia o risolve disturbi di varia natura, tutto questo attingendo alle proprie risorse naturali nel massimo rispetto e ascolto della persona.