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Guarire i difetti di vista Milano,

Maggio 2012 Papaya fermentata

Integratore antiossidante

Il prof. Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina nel 2008, scopritore del virus dell’AIDS nel 1983, scopre dieci anni dopo le importanti proprietà della papaya fermentata sulle patologie legate all’invecchiamento cellulare causato dalla presenza di stress ossidativo e di conseguenza dell’indebolimento del sistema immunitario.






Il frutto bio fermentato stimola la risposta immunitaria grazie alla produzione di enzimi antiossidanti. L’inquinamento dell’ambiente e degli alimenti favorisce nell’organismo la formazione di radicali liberi, molecole che attaccano il DNA, le proteine e i grassi, ossidandoli.
Normalmente le nostre difese li neutralizzano ma se diventano troppo deboli o siamo esposti ad un eccesso di radicali liberi, si produce uno stress ossidativo nei tessuti, capace di generare un’infiammazione cronica e alla lunga favorire lo sviluppo di malattie anche molto gravi ad esempio tumori, diabete, malattie infettive e neuro degenerazioni.
I risultati di una serie di ricerche (trenta studi clinici internazionali pubblicati in Medline, bibbia delle ricerche scientifiche mondiali, database a cura della National Library Of Medicine degli USA) sostengono come la somministrazione di dosi di integratori antiossidanti a base di estratto di papaya fermentata contribuisca a mantenere le difese immunitarie altamente potenziate; queste ultime diventano così in grado di difendere l’organismo da infezioni. Studi recenti mostrano un’azione positiva anche sul calo della glicemia nei pazienti con diabete di tipo 2 e nelle patologie del fegato e dello stomaco.
Sull’occhio ha un’azione benefica in quanto il frutto è ricco di betacarotene, inoltre i fotorecettori retinici (neuroni specializzati che si trovano sulla retina) possono essere soggetti a degenerazione (malattie degenerative delle retina).Un uso regolare a cicli di papaya fermentata aiuta a mantenere sane le cellule della retina salvaguardando la vista.
Inoltre una fra le tante cause della progressione ed in parte della formazione di alcuni difetti visivi (per esempio la miopia e l’astigmatismo) è la debilitazione costituzionale, situazione in cui le difese immunitarie sono compromesse. L’inserimento dell’integratore bio fermentato diventa efficace a ridurre tale fattore di rischio.
 




Maggio 2012 Miopia, aspetti psicologici

Della miopia non bisogna aver paura; è un difetto dell’occhio, non si tratta di una patologia oculare. È anche vero però che le persone miopi sono più predisposte ad un vissuto conflittuale ed ad uno stato di preoccupazione costante rispetto ad altri che pur hanno un diverso difetto di vista. Il principale conflitto è rappresentato dall’occhiale stesso.

Infatti un atteggiamento tipico del giovane miope è quello di toglierlo. Cadendo però in uno stato di penalizzazione, in quanto l’ambiente attorno risulta sfocato. In questa situazione è importante che il genitore controlli tale comportamento in quanto la personalità del giovane che si va formando, può deviare verso forme di ansia ed aggressività determinata dal fatto di non vedere bene, incrementando le sue insicurezze.

L’occhiale per il miope pesa in modo particolare, è antiestetico e spesso permanente. Il miope vede la salvezza nell’utilizzo delle lenti a contatto, sicuramente più confortevoli, dall’applicazione rapida e tramite l’uso delle stesse ci si avvia verso un aumento dell’autostima.  Quest’ultima è uno degli aspetti psicologici più precari nel portatore di miopia; spesso si sente diverso, non all’altezza di alcune situazioni conviviali, impacciato e criticato per la sua "vista corta". La parola miopia spesso viene, maldestramente e ingiustamente, usata come sinonimo di cecità ed anche utilizzata per attribuire scarse capacità cognitive. Di una persona che fatica a capire si dice: "come sei miope e non come sei presbite".

Stati di tensione e di stress s’intrecciano anche durante le normali visite oculistiche di controllo, dove interviene nel paziente la paura di avere perso di acuità visiva e di conseguenza di dover aumentare la diottria della sua correzione. Ciò comporta sensi di colpa e pessimismo. Pur costituendo un serio problema da risolvere o gestire la miopia non è paragonabile ad altre patologie ben più gravi quale ad esempio la sordità. Indipendentemente dalla scelta di come gestire il difetto è indispensabile un approccio decisamente più positivo, ponendo la propria salute al centro del problema e sfruttando la capacità intrinseca volta al miglioramento della propria condizione. In tal senso la rieducazione visiva, lavorando in modo particolare sul coinvolgimento del paziente, sulla propria volontà di recuperare e non di camuffare il problema, riesce ad ottenere risultati di miglioramento sia visivo che psicologico. Per migliorare è importante trovare una strada che produca risultati concreti, ottenuti attraverso la partecipazione attiva del soggetto e la sua motivazione verso un percorso di guarigione.


TESTIMONIANZA:

Sono diventata miope due anni fa, quando avevo 18 anni, e sembravo destinata ad una vita di occhiali e di peggioramento continuo. Oggi, che di anni ne ho 20, grazie alla rieducazione visiva della dottoressa Leoni, posso dire che gli occhiali li uso unicamente per guardare la tele e guidare la sera. Non ne ho nemmeno bisogno per sostenere le mie gare di sci a livello agonistico come testimoniano le visite sportive d’obbligo.
Della rieducazione visiva, quando mia mamma mi portò dalla dottoressa la prima volta non sapevo nulla né avevo mai sentito parlare di questo metodo. Oggi, dopo aver sperimentato su me stessa cosa significhi avere un netto miglioramento della vista grazie a dei semplici esercizi e ad un po’ di buona volontà,  ricordo con gratitudine quel primo incontro.
Avere una miopia di 1,75 nell’occhi destro e 2,50 nell’occhio sinistro, e portare occasionalmente occhiali con entrambe le lenti da 0,50, non può essere infatti altro che un motivo di gioia e di soddisfazione per me.


Federica Villa






Aprile 2012
Consiglio pratico


Alimentazione

Una dieta sana ed equilibrata è molto importante per salvaguardare gli occhi. Essa deve contenere alimenti vari e ricchi di vitamina A ed E (frutta verdura, pesce ed uova).


Se la vostra alimentazione né è carente sono consigliati integratori specifici come quelli contenenti olio di pesce (omega3) e polline granulato (composto polivitaminico che comprende tra le altre sostanze la niacina, vitamina B3) che è utile in quanto apporta ossigeno alla circolazione dell’occhio contribuendo a mantenere la retina sana.

Idratazione

Bere è uno degli elementi fondamentali per il benessere generale del nostro organismo.
La disidratazione può danneggiare l’occhio creando problemi al vitreo e favorendo la cataratta.
Si consiglia di assumere 1,5 litri di acqua al giorno, anche attraverso una dieta liquida, evitando di consumare troppo spesso pasti a base di panini o simili surrogati; bere succhi e tisane, possibilmente senza zucchero, dolcificando tutta al più con una punta di miele o di fruttosio.
                             


Superficie oculare - lacrima

La superficie oculare per assicurarsi la fisiologica trasparenza che le permette di stare in salute e di conseguenza di vedere bene deve essere lubrificata.
Questa azione è svolta dalla lacrima, secrezione acquosa contenente sia proteine che acqua.
La lacrima ha un potere di difesa contro i diversi micro traumi oltre che proprietà riparative e cicatrizzanti in virtù del suo contenuto proteico (fibronectina, fattori di crescita, mucina) per assorbire le micro lesioni.



Fattori d’offesa dell’epitelio corneale sono le correnti d’aria, la ridotta umidità, l’intrusione di corpi estranei, tra cui le lenti a contatto. In aggiunta la superficie oculare è costantemente esposta ad un numero incredibilmente alto di attacchi da parte di micro organismi, inclusi batteri e virus.



La condizione naturale del sonno induce ipossia, cioè il soffocamento della superficie oculare, in quanto cessa l’azione di pompa dovuta all’ammiccamento e vi è un ridotto scambio tra O2 e CO2.



I fattori di rischio sopra citati sono in grado di causare traumi, anche importanti, su di una cornea se non è adeguatamente lubrificata ed idratata.
Molti soggetti di qualunque età hanno insufficienza lacrimale. Per questi ultimi diventa fondamentale aggiungere lacrime artificiali in gel oppure in gocce.
Le migliori sono quelle a base di acido ialuronico o sostanze lipidiche come coadiuvanti.
In caso di forte secchezza durante la notte è consigliato l’uso di gel umettante; durante la giornata lacrime artificiali in gocce sono sufficienti e più comode.

Quando utilizzarle?
Quando si trascorre molto tempo, per lavoro, studio o svago, a distanza ravvicinata da uno schermo, del computer od altri apparati luminosi. In tali condizioni è fortemente sconsigliato l’uso delle lenti a contatto.

Anche durante il lavoro ravvicinato quale lo studio sui libri, il disegno e tutte le attività manuali di questo genere, per esempio l’orologiaio o la casalinga che lavora all’uncinetto. Associato ad una visione ravvicinata spesso si somma la presenza di luce artificiale diretta sull’oggetto da vedere.




Quando si frequenta costantemente un ambiente in aria condizionata o troppo riscaldato.



L’esposizione al sole, tipico della spiaggia d’estate, è la condizione più sfavorevole in quanto si protrae piacevolmente nel tempo. Si consiglia assolutamente l’impiego di occhiali da sole adeguatamente protettive associate in questo caso ad un gel umettante.

                   



Nel caso di terapie antibiotiche o cortisoniche ad uso locale, bisogna alternare le applicazioni del farmaco con quelle delle lacrime artificiali, da applicare ad una certa distanza di tempo, per evitare che la lacrima artificiale elimini l’effetto del farmaco.


                                               


Chi sono i soggetti a rischio?

Pur non esistendo una stretta correlazione tra le cause e l’effetto i soggetti più esposi alla secchezza oculare sono le donne in menopausa, i portatori di lenti a contatto (morbide e gas permeabili), i video terminalisti e coloro i quali hanno subito un intervento a laser per la riduzione del difetto di vista.


L’arte di prendersi cura degli occhi nella vita di tutti i giorni



 
 
 
 
 
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